Bologna è tutto ed il contrario di tutto

Forse ogni città del mondo vive di contrasti. Forse è stupido pensare che Bologna sia diversa dalle altre, che le fratture che la attraversano siano più profonde di quanto accada altrove, ma un bolognese non può farne a meno. Egli sa bene, infatti, che Bologna è tutto ed il contrario di tutto e che i suoi abitanti vivono da sempre in bilico tra il Paradiso e l'Inferno.

Innanzitutto è una città piccola, con un centro storico molto raccolto, che indossa però un vestito molto ampio, una gonna che svolazza da Imola a Modena e da Ferrara all'Appennino.

E' una metropoli nell'atteggiamento ma un paese nella sostanza, una capitale di cultura ma per natura un borgo di campagna.

Poi è ricca, a dire il vero più la città che il suo popolo, grassa di quel grasso buono che dà gusto al prosciutto, benestante di un benessere diffuso che non cancella la povertà, ma la rende solo più tollerabile. Come ebbe a dire in proposito il musicista Charles Burney nel '700, “la gente [a Bologna] è molto povera, ma grassa e contenta.”

Inoltre è famosa per essere dotta, la più professorale delle città italiane, pedante e ripetitiva come l'eloquio dei suoi giudic