Bologna...in gondola

Da sempre, fin dalla sua origine, Bologna è legata all'acqua, fin dalla comparsa dei primi villaggi villanoviani.

Arrivando oggi, il turista non può certo immaginare che sotto vie, piazze, parcheggi e vicoli si nasconda una fitta rete di canali.
E' il risultato di un sistema idraulico artificiale che nacque alla fine del sec.XII con la costruzione delle due chiuse e dei due canali che dirottano verso la città le acque del Reno e del Savena.

Via via la rete di distribuzione dell'acqua divenne capillare con l'introduzione delle chiaviche, condotte sotterranee che, estraendo l'acqua dal corso dei canali, la distribuivano fino agli edifici più lontani sfruttando anche la naturale pendenza del suolo.
Verso la fine del Seicento erano in attività 130 opifici idraulici e 400 ruote idrauliche, la più alta concentrazione di cui si abbia notizia in Europa!

Un passato operoso, venuto meno con le nuove fonti di energia nel nome del Progresso.

Oggi, passando da via Piella o da via Oberdan, potrete ammirare all'improvviso un tratto scoperto del canale delle Moline che scorre tra le vecchie case del centro storico. Uno sguardo sulla Bologna...veneziana, un tuffo in un passato in gran parte “tombato”. «Tombare» è il verbo triste usato per indicare le operazioni di sotterramento dei canali.
Ne resta il ricordo nei nomi di alcune strade : via Riva di Reno, via del Porto...

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