Da Cimabue a Morandi (prorogata fino al 31.08)

C'è una mostra, attualmente, a Bologna, di grande interesse e richiamo perché fa risaltare la bellezza e l'importanza dell'arte bolognese, scoperte dal critico R.Longhi (1934) e mai, finora, valorizzate con adeguate esposizioni. Lo afferma il curatore Vittorio Sgarbi. Prestigiosa la cornice: il palazzo Ghisilardi-Fava in via Manzoni, affrescato dai Carracci e allievi con scene mitologiche.

Titolo: «Da Cimabue a Morandi». Sottotitolo:«Felsina pittrice».
Con questa iniziativa si vuole rendere omaggio, oltre al Longhi, anche al Malvasia, che nel 1678 pubblicò l'opera (a cui allude il sottotitolo) che prendeva in esame l'arte bolognese dalle origini al barocco.
Sono 180 le opere, tra dipinti e sculture, distribuite su tre piani secondo un criterio cronologico. Tanti gli artisti locali accanto ad altri non bolognesi che li hanno influenzati o da cui sono stati ispirati.
Si spiega così la presenza di opere quali la «Madonna con il Bambino» di Cimabue della Chiesa dei Servi e l'«Estasi di S.Cecilia» di Raffaello della Pinacoteca Nazionale.

Numerosi i dipinti di collezioni private, mai esposti prima, accanto ad altri già noti. Famosi gli artisti quali Giotto, Vitale, Nicolò dell'Arca, i Carracci, G.Reni, Guercino, G.M.Crespi.
Tra i meno noti vi consigliamo di soffermarvi ad ammirare quelli «fuori dal coro», più originali e bizzarri, quali Amico Aspertini e il Nosadella. Di quest'ultimo la «Sacra Famiglia» spicca per l'insolita iconografia, angeli compresi.
Non mancano validi esponenti dell'Ottocento e del Novecento, quali L.Bertelli, G.Romagnoli e G.Morandi.
Una rassegna di dipinti e sculture (non trascurate il Mazza) dal Duecento al secolo scorso, che merita una seconda visita.

Se ritornate, rivolgete gli occhi anche ai soffitti per ammirare gli affreschi dei Carracci, che ben s'inseriscono nel contesto di questa esposizione: cornice e, al tempo stesso, parte integrante di questa antologia dell'arte bolognese. Ci raccomandiamo: non perdete l'occasione di venire qui prima che tante opere ritornino nel silenzio delle collezioni private. Solo poche le potrete ritrovare un domani in vari luoghi in città: sarà bello riscoprirle...La Pinacoteca Nazionale, le Collezioni Comunali d'Arte, il Museo Davia Bargellini, il MAMBO, le chiese di S.Maria dei Servi e di S.Domenico vi attendono.

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