Personaggi di bronzo, personaggi di pietra

Il Gigante e la moglie li conoscete già, ma non trascurate gli altri personaggi, forgiati nel bronzo o scolpiti nella pietra, che campeggiano in punti nevralgici della città o in altri più appartati e tranquilli. Ognuno ha la sua storia da raccontare...

Se potesse parlare, la statua equestre bronzea di Vittorio Emanuele II lamenterebbe la perdita del suo posto di prestigio: un tempo al centro del crescentone di Piazza Maggiore, poi, caduti in disgrazia i Savoia, relegato ai Giardini Margherita.

Più fortunato Giuseppe Garibaldi a cavallo (in bronzo) che incontrerete lungo via Indipendenza di fronte all'Arena del Sole. Ha forse, invece, trovato pace finalmente il povero Ugo Bassi (in bronzo), più volte trasferito da un posto all'altro, oggi tornato al luogo più consono sull'omonima via, dove con il suo braccio proteso sembra indicare un punto lontano all'orizzonte. In una posa retorica anche lo statista Marco Minghetti (in bronzo), sempre infastidito dai piccioni, al centro del giardino della piazza che porta il suo nome.

Tutti personaggi noti del nostro Risorgimento, ma Bologna ha voluto rendere omaggio anche al popolano sconosciuto che, impugnando la bandiera, è insorto contro gli Austriaci l'8 agosto 1848. Lo troverete ai piedi della Montagnola, sulla piazza che ricorda questa gloriosa pagina della storia locale.
Altrettanto anonimi e in bronzo i due partigiani, un uomo e una donna, opera di Luciano Minguzzi (1947), a Porta Lame, qui collocati per ricordare la battaglia del novembre 1944. Se potessero parlare, vi direbbero che il loro bronzo è quello riutilizzato della statua equestre di Mussolini, un tempo al Littoriale (stadio).

In pietra altre due glorie locali: S.Petronio sotto le due Torri e Luigi Galvani sull'omonima piazza. Ieratica la prima statua con l'abbigliamento e gli attributi episcopali; assorto nei suoi studi lo scienziato bolognese, ritratto mentre compie l'esperimemto sulla rana.

Un campionario di personaggi noti e non, dalla mitologia alla storia, che attendono il vostro sguardo quasi tutti dall'alto del loro piedistallo che li isola, ma al tempo stesso li pone in risalto.

Monumenti: per ricordare e riflettere, per non perdere le radici.



(photo credit)  Nico Alasia

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