San Luca

Un tempo, dal 1931 al 1976, il bolognese che voleva provare il brivido del volo saliva a S.Luca con la funivia.
Era rossa la cabina della funivia che collegava, in 6 minuti, Bologna alla sommità del colle della Guardia (m.289 s.l.m.). Ne resta il ricordo nel nome di una rinomata gelateria presso l'ex stazione inferiore.
Perso il brivido del volo, restano immutati da secoli la devozione dei Bolognesi verso la Madonna di S.Luca e la tradizione di salire sul colle per farle visita.

Quella attuale è la terza chiesa in ordine di tempo costruita per custodire questa immagine su tavola, forse del XII sec., sicuramente bizantina. Terminata nel 1775, grandiosa e scenografica come la volle l'architetto Francesco Dotti, si vede anche da lontano prima ancora di scorgere la città. Una sagoma inconfondibile con il suo cupolone e, da più vicino, con il suo singolare e lungo portico.

Immutata anche la tradizione bolognese di fare l'escursione a S.Luca il lunedì di Pasqua per un picnic. In qualsiasi stagione, comunque, è bello salire fin quassù.
Fatelo anche voi: a piedi, in moto, in auto (attenti alla pericolosa «curva delle orfanelle») o con il nuovo trenino che parte da Piazza Malpighi.
La salita è ripida, ma ne vale la pena per il panorama che, via via, si allarga sotto di voi.
Se poi siete atletici, potete scendere lungo il «sentiero dei Bregoli» e trovarvi a Casalecchio, alle porte di Bologna: altra meta, altre scoperte...

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